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Vendita a domicilio, bilancio 2008: è boom di incaricati (+10%)

31 marzo 2009

Il fatturato sfiora il miliardo e 400 milioni di euro (+4,6%)


Da sei anni, il fatturato delle aziende associate Avedisco (Associazione vendite dirette servizio consumatori) registra una decisa crescita: +4,6% nel 2008, assestandosi a 1 miliardo e 390 milioni di euro. Ma il dato che maggiormente colpisce è l'aumento degli incaricati alla vendita: +9,9% rispetto al 2007. Gli operatori del settore vendita a domicilio hanno superato le 240mila unità. «La vendita diretta -è il commento di Luca Pozzoli, presidente di Avedisco- si dimostra un'interessante alternativa professionale. I dati dell'ultimo anno lo dimostrano. Un settore dove contano la voglia di fare, la serietà, la professionalità e, soprattutto, dove la meritocrazia viene riconosciuta e non solamente sbandierata: è un sistema che dà possibilità a chiunque, anche in questo momento di particolari difficoltà per il mondo del lavoro». Nel dettaglio, il comparto che ha registrato i risultati migliori è quello della "cosmesi e accessori moda" che ha fatto registrare un aumento di fatturato del 12,9%, seguito da "alimentare/nutrizionale" (+7%). Positivo anche il risultato dei "beni durevoli casa" (+3,2%) che si conferma il comparto trainante della vendita a domicilio con una quota di mercato del 47% per cento. Invariati rispetto al 2007, i "beni di consumo casa" e il "tessile"; a chiudere i "servizi" in calo del 32,6%. «I numeri parlano da soli -continua Pozzoli-: al di là del fatturato che, da sei anni ci dimostra il buono stato di salute del nostro settore, sono i numeri degli incaricati che dimostrano ancora una volta che la vendita diretta offre opportunità di lavoro. Nel 2008, i nostri incaricati sono aumentati del 10%, l'anno prima del 9, l'anno prima ancora di oltre il 16. Le nostre aziende sono capaci di offrire lavoro in ambiti differenti a fianco di serietà e formazione costante». Secondo i dati Istat, nel 2008 il valore delle "vendite del commercio in sede fissa" ha segnato, rispetto al 2007, una variazione negativa dello 0,6%. In calo anche le spese della famiglia (- 0,9%) un dato che, sommato al perdurare della crisi, preoccupa anche il settore della vendita diretta.
In allegato, il file con le torte riepilogative e la suddivisione dei comparti.


 


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