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Il porta a porta è una vendita di antiche origini non una pratica commerciale scorretta

31 luglio 2007

Da oltre dieci anni, le aziende associate Avedisco
tutelano il consumatore contro invadenze e intrusioni
 

Avedisco, l'associazione di categoria delle aziende che operano nel settore della vendita diretta a domicilio plaude la decisione del Governo di recepire la Direttiva europea 2005/29 sulle pratiche commerciali sleali, che nei giorni scorsi ha giustamente trovato tanta eco sui media. Purtroppo, nella semplificazione della cronaca, la vendita porta a porta è stata inserita nella lista nera delle pratiche commerciali scorrette nei rapporti tra imprese e consumatori.
"Così non è -dice Luca Pozzoli, 42 anni, presidente di Avedisco-. Scorretti sono i comportamenti di chi non rispetta e tutela il consumatore, di chi non segue le regole deontologiche di una professione, quella della vendita diretta, di antiche origini. Allora come oggi, i nostri incaricati alla vendita portano in casa dell'acquirente prodotti di prima qualità, permettendo loro di provarli e testarli, per procedere, se vogliono, ad un acquisto informato e consapevole. Mai ingannevole o invadente. E, infatti, Avedisco da oltre dieci anni ha sancito le norme di tutela del consumatore contro invadenze e intrusioni".
Da sempre, Avedisco pone la tutela del consumatore al primo posto della propria attività, e già dagli anni Novanta, nel codice etico dell'associazione, si legge: "Se un consumatore lo richiede, l'incaricato deve interrompere la dimostrazione o la presentazione di vendita". Proprio quello che due anni fa l'Unione Europea, e oggi il Governo Italiano, hanno tradotto in legge.
Del resto, sono proprio la trasparenza dei comportamenti e il rispetto dei consumatori due dei fattori determinanti del grande successo e della continua crescita della vendita diretta in Italia, sia come professione (sono circa 215mila gli addetti alla vendita delle aziende associate Avedisco) sia come fatturato (oltre un miliardo e 300 milioni di euro nel 2006).
"La vendita porta a porta è dunque una pratica commerciale che tutela il consumatore - prosegue il presidente di Avedisco, Luca Pozzoli-. Naturalmente, come tutte le attività dell'uomo, se fatta nel rispetto delle regole. E per le aziende associate ad Avedisco la correttezza dei comportamenti è una regola inderogabile per il rispetto della quale Avedisco si batte da sempre a fianco delle associazioni dei consumatori. Tappa fondamentale di questo percorso è stato l'essere promotori nel 2005, assieme alle associazioni dei consumatori, del testo che è diventato la Legge 173 «disciplina della vendita diretta a domicilio e tutela del consumatore dalle forme di vendita piramidali»" che, per la prima volta nell'ordinamento italiano, vieta esplicitamente la pratica delle vendite piramidali.
 

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