PREMIO MEDIA AVEDISCO - CITTA' DI BOLZANO
Premiati i vincitori
Il 17 aprile a Bolzano si é chiusa la prima edizione del concorso
Si sono svolte il 17 aprile, nel nuovo centro congressi Eurac di Bolzano, le premiazioni della prima edizione del Premio Media Avedisco – Città di Bolzano, organizzato dall’associazione di categoria Avedisco in collaborazione con il Comune di Bolzano e il patrocinio dell’Università Carlo Bo e dell’Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino, dal titolo «L’economia dal volto umano, strategie di comunicazione del prodotto». A dare il benvenuto ad Avedisco, alla giuria e ai giornalisti premiati, il sindaco di Bolzano, Luigi Spagnolli, e il senatore Giacomo Santini. «Sono onorato di poter ospitare a Bolzano questa importante manifestazione -ha detto il sindaco Spagnolli- È il segno tangibile dell’ospitalità e dell’accoglienza che sono tipiche della nostra città».
Quindi si è provveduto alla premiazione dei vincitori.
Laura Troja e Ferdinando Giugliano, con l’articolo «Il commesso viaggiatore torna a bussare alla porta», pubblicato su La Repubblica, sono stati decretati i vincitori della prima edizione del Premio Media Avedisco – Città di Bolzano. Nella sezione “libera carta stampata”, rivolta a tutti i giornalisti, sono stati assegnati anche due secondi premi a Giovanna De Leonardis, che ha presentato un’inchiesta pubblicata sul Giornale di Carate dal titolo «La crisi c’è, ma le bancarelle resistono», e a Lorena Bassis con l’articolo pubblicato sul settimanale Viver Sani & Belli dal titolo «Faccio shopping a casa mia».
La giuria, presieduta dal rettore dell’Università di Urbino Giovanni Bogliolo e composta da Giacomo Ferrari (Corriere della Sera), Paolo di Giannantonio (Tg1 RAI), Grazia Trabalza (GR RAI), Gianni Sabbatini Rossetti (presidente Ordine dei giornalisti delle Marche), Michele Pasqualotto (responsabile ufficio stampa Comune di Bolzano) e Luca Pozzoli (presidente Avedisco) ha assegnato anche un premio per la sezione radiotelevisiva a Barbara Capponi per il servizio andato in onda il 7 novembre 2008 nell’edizione del Tg1 Economia.
Per la sezione “studenti in formazione”, ossia la categoria dedicata esclusivamente ai ragazzi che frequentano le scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine nazionale dei giornalisti, la giuria ha decretato di premiare il servizio radiofonico di Maurizio Molinari, allievo dell’Ifg di Urbino, dal titolo «Nidi di mamme, nidi per mamme» che ha preso in esame il lavoro quotidiano di un gruppo di donne napoletane che nei quartieri spagnoli si sono ingegnate per fornire ai propri figli un’educazione adeguata e, nel contempo, “arrotondare” il proprio reddito a volte modesto.

Il Premio Media Avedisco – Città di Bolzano è organizzato dall’associazione di categoria Avedisco (Associazione vendite dirette servizio consumatori) con sede a Milano, in collaborazione con il Comune di Bolzano e il patrocinio dell’Istituto per la formazione al giornalismo dell’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.
Un premio “itinerante”, tra Milano, Bolzano e Urbino, che intende non solo valorizzare l’opera professionale dei giornalisti italiani in tutti i suoi campi (web, carta stampata, radio e tivù), ma essere da traino per la crescita delle giovani generazioni.
Tre dei nove premi messi in palio sono per questo dedicati esclusivamente agli studenti delle scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Perché i riconoscimenti non servono solo ai cronisti di oggi, ma anche, e forse soprattutto, a quelli di domani.
Regolamento
Art. 1 Il Premio
Il “Premio media Avedisco – Città di Bolzano” è un premio giornalistico promosso dall’Associazione di categoria Avedisco e dalla Città di Bolzano, con il patrocinio dell’Istituto per la formazione al giornalisno (Ifg) di Urbino, Università di Urbino.
Il Premio si articola in 3 categorie:
- Carta stampata;
- Radio-televisione;
- Internet.
ognuna delle quali prevede una sezione libera rivolta a tutti i giornalisti iscritti all’Albo (professionisti, praticanti, pubblicisti) e una sezione dedicata agli studenti in formazione. Il Premio ha cadenza biennale.
Art. 2 Tema
Il tema del “Premio media Avedisco – Città di Bolzano” per l’anno 2008 è: L’economia dal volto umano: strategie di comunicazione del prodotto.
Art. 3 Sezioni libere
Per le sezioni libere, il Premio viene assegnato ad un professionista, pubblicista o praticante giornalista per tutti gli articoli di stampa, i servizi tivù e radio, i prodotti multimediali pubblicati nel periodo compreso tra maggio e dicembre 2008. Sono previsti anche tre secondi premi.
Art. 4 Sezioni dedicate
Per le sezioni dedicate, il Premio viene assegnato esclusivamente a studenti in formazione nelle scuole (Ifg) riconosciute dall’ODG nazionale, per opere realizzate nel periodo compreso tra maggio e dicembre 2008.
Art. 5 Segreteria
Segreteria del Premio: Avedisco Viale Andrea Doria, 8 – 20124 Milano tel. 02.6702744 - fax 02.67479024 E-mail: info@avedisco.it
Art. 6 Partecipazione
Per la partecipazione, i giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti e studenti in formazione dovranno presentare la propria candidatura in carta libera, indirizzata alla segreteria del Premio, e contenente i propri dati anagrafici, i recapiti, quanto richiesto dal successivo art. 12 e allegando:
Sezioni libere:
Per la prima sezione: 10 fotocopie del servizio scritto, con indicazione del giorno e della testata di pubblicazione;
Per la seconda sezione: 3 copie (anche su cd o dvd) del servizio radiotelevisivo, con indicazione del giorno, dell’ora e della testata di emissione
Per la terza sezione: il link al servizio pubblicato o, se fosse nel frattempo andato off line, 3 copie (anche su cd o dvd) del servizio realizzato, con indicazione della data e della testata di pubblicazione.
Sezioni dedicate
Le stesse quantità previste per le sezioni libere. Tutto il materiale inviato per la partecipazione al Premio non verrà restituito. Nel rispetto degli art. 3 e 4, la Giuria ha facoltà di prendere in considerazione anche altri lavori, a condizione che la richiesta di candidatura sia proposta da almeno tre giurati.
Art. 7 Giuria
La Giuria del Premio è presieduta da:
- Giovanni Bogliolo, rettore Università Urbino
Ne sono membri:
- Paolo Di Giannantonio - Rai, TG1
- Grazia Trabalza - GR, Rai 4. Giacomo Ferrari - Corriere della Sera
- Gianni Sabbatini Rossetti, presidente ODG delle Marche, rappresentante IFG.
- Rappresentante della città di Bolzano
- Luca Pozzoli, presidente di Avedisco
Svolge funzione di segretario, senza voto, e responsabile organizzativo del Premio, l’addetto stampa di Avedisco, Stefano Morelli (Eo Ipso - via Marche, 6 - 20025 Legnano Milano - tel. 0331.594166 E-mail. smorelli@eoipso.it)
Art. 8 Votazione
La Giuria, entro il 31 marzo 2009, delibera l’assegnazione dei premi a maggioranza semplice dei presenti. Le sue decisioni sono inappellabili. La Giuria ha facoltà di non attribuire uno o più premi. Art. 9 Dotazione premi Per la sezione “libera”, di cui all’art 3, sono previsti 3 (tre) primi premi dell’importo di 2.000 (duemila) euro e 3 (tre) secondi premi del valore di 700 (settecento) euro.
Per le sezioni “dedicate”, di cui all’art. 4, sono previsti 3 (tre) premi del valore di 1.500 (millecinquecento) euro. Art. 10 Premio Ifg Urbino L’Ifg di Urbino, sentita la Giuria, si riserva di assegnare un premio speciale non in denaro, denominato”Premio Ifg Urbino”, ad una personalità particolarmente rappresentativa del mondo culturale, ovvero politico, economico, dello spettacolo.
Art. 11 Conoscenza
La partecipazione al Premio implica la conoscenza e l’accettazione di tutti gli articoli del presente regolamento.
Art. 12 Candidature
I candidati devono presentare domanda di partecipazione entro il 20 gennaio 2009. Oltre al materiale giornalistico di cui all’art. 6 del presente regolamento, i candidati devono indicare il numero della tessera dell’Ordine nazionale dei giornalisti e relativo Ordine regionale di appartenenza. I praticanti giornalisti, se non ancora in possesso della tessera dell’ODG, devono presentare dichiarazione di praticantato controfimata dal proprio direttore o caporedattore. Gli studenti in formazione devono presentare attestazione rilasciata dall’Istituto di formazione frequentato e riconosciuto dall’ODG nazionale.
