Dall’11 al 14 febbraio si è svolto a Bologna l’Italian Summit di Herbalife, l’appuntamento periodico che ha coinvolto quasi 4.500 distributori indipendenti provenienti da tutta Italia, durante il quale si sono alternati momenti di training motivazionale a momenti di formazione scientifica, condotta da leader aziendali e medici nutrizionisti.
L’appuntamento è stato l’occasione per ribadire l’importanza del rapporto esistente tra stili di vita, abitudini alimentari e il crescente sviluppo di patologie quali le malattie cardiovascolari e l'obesità, già oggetto della Relazione stilata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sullo stato sanitario del nostro Paese per gli anni 2007 e 2008. Particolare attenzione è infatti rivolta al crescente bisogno di recuperare un corretto rapporto con l’alimentazione e migliorare il proprio stile di vita anche attraverso una giusta integrazione alimentare, settore per cui si prevede una forte crescita nei prossimi anni.
Attualmente, infatti, il settore dell’integrazione alimentare si dimostra in ottima salute nonostante la sfavorevole congiuntura economica, segnando un trend positivo sia in termini di risultati economici che di quote percentuali di mercato.
“In un’epoca storica in cui benessere e lavoro rappresentano due delle più importanti sfide della società contemporanea, Herbalife si colloca come punto di riferimento in entrambi gli ambiti. Difatti, la missione di Herbalife consiste nel realizzare prodotti al servizio del benessere della persona e, attraverso la vendita diretta aperta a tutti, creare nuove opportunità lavorative”, afferma Marco Brandolini, Amministratore Delegato di Herbalife Italia. “Nel 2009 Il fatturato registrato in Emilia Romagna è cresciuto significativamente di oltre il 10% rispetto all’anno precedente. Questa regione, inoltre, è da sempre una delle location preferite per le convention Herbalife, risultando essere una di quelle a più alta penetrazione, ovvero dove il rapporto vendite di prodotti Herbalife per abitante è più elevato” conclude Marco Brandolini.